A Palermo si è parlato di Melanoma oculare (13 giugno 2026)

Grazie alla Dott. Tania Rinaldi per avermi “intrappolato” in una coinvolgente kermesse sui melanomi della coroide per il network regionale siciliano. Grazie alle dottoresse Martina Angi e Monica Pagliara per le due importanti relazioni specificamente oculistiche, ma anche agli oncologi Michele Del Vecchio, Lorenza Di Guardo e Ernesto Rossi per l’inquadramento di una patologia che non è oculare ma è sistemica.

La dottoressa Rinaldi ci ha poi avvolto con la passione che la contraddistingue parlandoci di cure palliative e di relazione paziente-medico. Grazie Tania: questa tua è stata davvero una “lezione magistrale”.

Il melanoma uveale o della coroide è il tumore maligno primitivo dell’occhio più frequente negli adulti. Colpisce l’uvea, lo strato interno dell’occhio che comprende l’iride, il corpo ciliare e la coroide. Sebbene sia una malattia rara, una diagnosi precoce è fondamentale per aumentare le possibilità di trattamento e preservare la vista.

Nelle fasi iniziali il melanoma uveale può non causare sintomi. Quando presenti, i segnali possono includere visione offuscata, comparsa di lampi di luce, aumento delle “mosche volanti” o alterazioni del campo visivo. Per questo motivo è importante sottoporsi a controlli oculistici periodici, anche in assenza di disturbi.

La prevenzione si basa soprattutto sulla diagnosi precoce attraverso visite oculistiche regolari, in particolare nelle persone con fattori di rischio o con nei oculari che richiedono monitoraggio. Proteggere gli occhi dall’esposizione ai raggi UV con occhiali da sole certificati e mantenere uno stile di vita sano sono buone abitudini per la salute degli occhi.

Prendersi cura della propria vista significa anche non trascurare i controlli: una visita oculistica può fare la differenza.

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